il territorio


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A 10 km dall’Agriturismo La Genziana, sorge la città di Alghero, una delle perle più belle della Sardegna. Conosciuta anche come la “Barceloneta d’Italia”, è famosa anche come Riviera del Corallo, in quanto le acque della sua rada sono uno dei punti in cui i corallari pescano il prezioso corallo rosso, uno dei più pregiati al mondo.
Alghero si presenta oggi al visitatore come una città fuori dal tempo per quanto riguarda il suo centro storico, fatto di case in pietra arenaria che si sbriciola lentamente in sabbia, con le sue famose stradine strette sulle quali si affacciano le botteghe degli artigiani, i bastioni, le antiche torri e i pregevoli monumenti religiosi, testimonianze della dominazione aragonese e spagnola. Ma allo stesso tempo come una città modernissima incastonata nelle tinte policrome del mare, delle spiagge e degli oliveti che la circondano. La natura che la circonda la rende una meravigliosa meta estiva per gli appassionati del mare e per i turisti che desiderano ammirare scenari incontaminati, come quello offerto dal promontorio di Capo Caccia, con la sua ormai conosciuta falesia a forma di gigante addormentato, divenuta una dei simboli di Alghero.
La zona di Capo Caccia con la prospiciente Isola Piana e del Golfo di Porto Conte è sito di primario interesse naturalistico, in cui recentemente è stata costituita l’Area naturale marina protetta Capo Caccia-Isola Piana. La particolare conformazione geologica rende la zona ricchissima di grotte e anfratti, ancora in buona parte inesplorati. Proprio qui si trovano le bellissime e suggestive Grotte di Nettuno, considerate tra le più belle del Mediterraneo, accessibili sia dal mare sia da terra (tramite la famosa Escala del Cabirol di 656 gradini), e che offre al suo interno un panorama di meravigliose sale e piscine, stalattiti e stalagmiti di forme particolari. Sul versante orientale di Capo Caccia si aprono a strapiombo sul mare la Grotta dei Ricami e la Grotta Verde, raggiungibili solo via mare.
Dal porto di Alghero inizia la litoranea costiera verso Fertilia: si incontra prima il lido con spiagge bellissime e attrezzate, e successivamente la spiaggia di Maria Pia, con una grande pineta che protegge il litorale di sabbia bianca e finissima.
Superata la borgata di Fertilia si arriva alla spiaggia delle Bombarde, incastonata tra le rocce, una delle più belle della Riviera del Corallo, tra le più amate e famose della Sardegna. Nella zona limitrofa di Alghero si possono visitare inoltre il nuraghe di Palmavera e la necropoli prenuragica di Anghelu Ruju, il più esteso tra i complessi sepolcrali presenti nella regione.
Per chi ama addentrarsi all’interno, un punto di riferimento è il Lago di Baratz, l’unico lago di acqua dolce naturale della Sardegna, situato nei pressi di Porto Ferro, a nord di Alghero. Il lago e l’area circostante sono stati identificati come area naturale protetta e rivestono una notevole importanza dal punto di vista naturalistico sia per la flora che per la fauna che ospitano.
Ma la Riviera del Corallo è famosa anche per la vita notturna che, soprattutto d’estate, offre a chi vuole visitarla un’ampia scelta tra locali, pub, discoteche e concerti organizzati.


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A 45 km dal centro di Alghero sorge Bosa, seguendo la costa verso sud, percorrendo la splendida litoranea panoramica. Fondata dai marinai e dai mercanti fenici sulla costa nord-occidentale della Sardegna, in una valle caratterizzata dalla presenza del fiume Temo e circondata da rilievi montuosi di origine vulcanica. La città, ricca di storia e di monumenti, è dominata dal castello dei Malaspina, intorno al quale si stringono le alte case del borgo medioevale, raggiungibile attraverso un percorso in salita che taglia il quartiere Sa Costa, e quindi seguendo un sentiero. All’interno del complesso si consiglia la visita della chiesetta di Nostra Signora di Regnos Altos con i suoi pregevoli affreschi di scuola aragonese. Vicina al centro urbano è situata la grande spiaggia di Bosa Marina, un centro turistico dotato di stabilimenti balneari e ampia spiaggia, dal caratteristico arenile che presenta un fondo di sabbia fine, ocra con riflessi dorati, con scogli bassi e levigati di colore verde. Nei pressi del fiume Temo è possibile sperimentare con i sensi la meraviglia delle produzioni locali artigianali, come nel caso della rinomata Malvasia di Bosa, caratterizzata da un colore dorato, da un profumo intenso, da un retrogusto amarognolo, assolutamente da assaggiare. Altra particolarità è costituita dalle donne che con sapienza tessono il filet, elegante e complesso ricamo strettamente legato al mondo della pesca e alla logica dell’intreccio delle reti.


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A circa 50 km da Alghero sorge Stintino, in origine un piccolo paese di pescatori, oggi una delle località turistiche più rinomate della Sardegna. Il piccolo comune di Stintino si trova sul promontorio di Capo Falcone, nell’estremo lembo nord-occidentale della Sardegna, di fronte al Golfo dell’Asinara e all’omonima isola, ex colonia penale e oggi riserva naturale. La principale attrattiva turistica è la spiaggia de La Pelosa, tra le località balneari più importanti della Sardegna, dalla sabbia finissima e candida, e da un mare turchese poco profondo e trasparente come il cristallo. L’ampia estensione di macchia mediterranea è particolarmente interessante anche dal punto di vista faunistico. Da questa bellissima spiaggia si possono individuare facilmente l’Isola Piana e l’Isoletta della Torre della Pelosa, così chiamata per la presenza di una torre aragonese cinquecentesca di grande interesse storico. A circa 1 km in direzione sud, vicino a un’antica torre di avvistamento, una piccola strada porta alla spiaggia de Le Saline, che deve il suo nome alle antiche Saline che sorgono in quella zona e che sin dal 1200 d.C. vennero sfruttate dai monaci di Santa Maria di Tergu. Passeggiando per le vie di Stintino respirerete l’aria dei vecchi borghi marinari e sarete stupiti dalle bellezze naturali che potrete ammirare durante la vostra gita in barca.


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A 35 km da Alghero sorge Sassari, la seconda città della Sardegna come numero di abitanti e per importanza sia economica che culturale. Sassari si presenta al visitatore come una città antica e moderna insieme, con vie ampie e regolari, con i suoi palazzi di diverse epoche, le sue piazze, le sue chiese. Sede di un’antica università, Sassari vanta inoltre la presenza del Museo nazionale archeologico ed etnografico “G. A. Sanna”, la principale istituzione museale della Sardegna centro-settentrionale. La piazza principale della città è Piazza d’Italia, il “salotto” di Sassari, con al centro il monumento a Vittorio Emanuele II, la più bella della Sardegna. Da qui si può scendere lungo il Corso e attraversare le viuzze del caratteristico centro storico, dove è possibile visitare il Duomo, un imponente edificio in stile gotico-aragonese della fine del XV secolo, e la chiesa di Santa Caterina, fino ad arrivare alla seicentesca Fontana di Rosello, la fontana monumentale più nota della Sardegna, considerata il simbolo della città. A maggio sono migliaia i turisti che affollano le strade per assistere alla “Cavalcata sarda”, diventata negli anni il più importante appuntamento del turismo isolano; mentre il 14 agosto si celebra la festa detta dei “Candelieri”, la grande festa popolare della città.


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A circa 40 km da Alghero, sulla costa del Golfo dell’Asinara, sorge Porto Torres, una cittadina conosciuta per il suo porto che ancora oggi rappresenta, insieme a quello di Olbia, il più importante scalo marittimo del nord Sardegna. Il centro ha una storia antica, che risale almeno al Neolitico, come testimoniano le numerose necropoli ipogeiche, come quella di “Su Crucifissu Mannu” e l’altare preistorico di Monte d’Accoddi col suo insediamento abitativo nell’entroterra; anche la frequentazione nuragica è testimoniata dai diversi nuraghi presenti nel territorio circostante. A Porto Torres si può ammirare inoltre la Basilica di San Gavino, uno dei monumenti romanici più importanti dell’isola e una delle pochissime chiese italiane ad absidi contrapposte. Le spiagge sul litoraneo orientale di Porto Torres hanno preservato tutta la loro bellezza. Le più note sono certamente quella dello Scogliolungo, spiaggia con una caratteristica statua di delfino adagiata su una roccia nel mare e chiamata così per il lungo scoglio semisommerso che la delimita, e la spiaggia di Balai, la spiaggia turritana più famosa, nota anche per la presenza della chiesetta di Balai costruita sugli scogli. La costa prosegue con cale e calette fino ad arrivare alla spiaggia di Platamona, dalla caratteristica sabbia bianca e dalla lunga pineta che la protegge, considerata la tradizionale “spiaggia dei sassaresi”, anche per essere la spiaggia geograficamente più vicina alla città.


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A 65 km da Alghero si incontra il paese di Castelsardo, pittoresco e meraviglioso centro turistico situato in posizione molto caratteristica, su un alto rilievo roccioso affacciato sul Golfo dell’Asinara. Grazie a questa posizione la località, oltre a essere esposta ai venti, gode di un panorama unico e gradevolissimo su tutte le coste del Golfo, comprese quelle della Corsica. Infatti, da qualsiasi prospettiva lo si guardi, il promontorio di Castelsardo regala vedute da cartolina, in particolare dal Castello, che oggi ospita il Museo dell’Intreccio Mediterraneo ed è sede di convegni e di eventi culturali. Il centro sorse nel XII secolo come fortezza che la famiglia genovese dei Doria utilizzava per la difesa dei propri domini all’interno. Chiamato dapprima Castelgenovese, divenne poi, con i dominatori spagnoli, Castelaragonese, fino ad assumere il nome attuale nel 1727, sotto i Piemontesi. Di particolare fascino il centro storico di Castelsardo, un labirinto di viuzze e vicoli, percorrendo i quali si incontra, superata la chiesetta del Pugatorio, la Cattedrale di Sant’Antonio Abate, patrono della città, visibile dal mare anche da diverse miglia grazie al suo campanile in maioliche colorate. Nella parte alta del centro storico, proprio sotto il castello dei Doria, si trova la bella chiesa medioevale di Santa Maria, dalla quale parte la celebre processione del Lunissanti ‘Lunedì Santo’, con gruppi di confratelli in saio bianco che eseguono antichissimi canti. Da non perdere è infine La Roccia dell’Elefante, la grande pietra trachitica conosciuta con questo nome per la sua particolare forma che assomiglia a un pachiderma accosciato con la proboscide rivolta verso la strada.